In questa esclusivo evento “OTTOXOTTO” creato da Caminòm Project (di Sabina Dragomir e Walter Bonomi) con l’aiuto alla realizzazione di Pietro Forti, si rivelano 134 artisti dell’arte contemporanea locale e non solo uniti nella particolarità di opere nel formato 8 x 8 cm. C’è l’intento artistico che accomuna in una importante, unica e completa mostra, i segni di un’ampia documentazione espositiva, più di cento artisti attraverso approfondimenti comunicativi e una lettura delle dinamiche artistiche e culturali che producono un progetto di varie forme d’arte, dal figurativo all’astratto, dall’incisione al concettuale e l’informale.
Il tema affrontato dalla mostra “OTTOXOTTO” è il contorno, la cornice con le sue dimensioni che diventano portali verso mondi inaspettati - 134 interpretazioni diverse, 134 mappature e carteggi della propria ricerca, capace di liberare l’immaginazione in maniera incontrollata.
E c’è una esaltazione creativa per ogni opera nella cura dell’allestimento e nella varietà realizzata di cornici a cura di “ Fucsia Arte & Cornici “ e  “La Corniciaia”, tutte diverse nel concorrere a organizzare un impatto visivo di sicuro interesse, in una sorta di installazione tra stilismi riconducibili a dimostrare una capacità aggregante tra loro, fino a evocare una forza espressiva di grande suggestione.
“OTTOXOTTO” viene ospitato a Palazzo Ponti, in via Musei 58a , sede della cooperativa Scalabrini Bonomelli e luogo che ospita le loro attività di integrazione sociale quali dormitorio maschile ed appartamenti per famiglie in difficoltà. E’ per eccellenza un luogo in cui i concetti di confine e frontiera si intrecciano, generando disorientamento. Forse non un luogo comune per mostre d’ arte. Per questo essenziale. Come fosse un piccolo enclave situato su Via Musei, lo spazio è per molti una zona di confine, luogo destinato a portare su di sé il peso delle frontiere attraversate, di quelle lontane e di quelle che, seppur quasi estinte, ritornano a trovarci nei sogni.
__________________________________________________________________________
INTERVISTA SU
__________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
Salò, Lago di Garda
__________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
Durante il lockdown abbiamo dovuto fermare la nostra routine, stare da soli ci ha portato ad intraprendere un viaggio introspettivo. In un periodo in cui la tecnologia è diventata fondamentale per comunicare ho voluto rappresentare una videochiamata con se stessi. 
Con il passare dei mesi ci siamo resi conto che le relazioni sociali sono un elemento essenziale della nostra vita, le persone hanno necessità di incontrarsi e condividere le proprie emozioni dal vivo. 
Mantenere le distanze e “giocare con i guanti” è abbastanza per la nostra vita?
__________________________________________________________________________
“Apple Heart”
Shortlisted categoria Pink Lady® Apple a Day
Pink Lady® Food Photographer of the Year Award
__________________________________________________________________________
Design Photo Remix 9a Edizione | Associazione Culturale Plana
Titolo: Siediti sulla Tata e impara
Fotografia di Mara Lupatini del prodotto Tata di Pointhouse. Design di Arter&Citton
anno: 2020
Tema: REALTÁ E RELAZIONI
L’opera fotografica rielabora il contenuto del prodotto e lo associa alla necessità di una attenta riflessione sul tema della memoria. E’ la memoria collettiva che va tutelata per qualificare il nostro futuro nell’ottica del percorso etico che ci prefiggiamo. La memoria è dentro di noi ......... metaforicamente rappresentata dalla “mela gialla” che ci riporta alla riflessione elaborata nell’idea di progetto della sedia TATA.
Testo di: Fabrizio Citton
Back to Top